Giornata dell’acqua 2019: riflessioni e accorgimenti per il futuro

Di Chiara Vasconi

La crisi idrica è qui!

I numeri parlano chiaro: la domanda globale d’acqua è sestuplicata negli ultimi 100 anni e continua a crescere al ritmo dell’1% l’anno. Fra 30 anni il mondo potrebbe aver bisogno del 30% d’acqua in più rispetto a oggi. Un tale aumento della domanda potrebbe innescare conflitti economici-politici a livello mondiale: l’acqua potrebbe diventare negli anni a venire motivo di nuove guerre e instabilità politica e rappresenterà la fonte di ricchezza di alcune nazioni e aziende e la causa del declino economico e dell’instabilità politica di altre, come è successo nel XX secolo con il petrolio.

Gli effetti combinati di sovrappopolamento, cambiamento climatico, consumo eccessivo di acqua e inquinamento stanno mettendo a rischio la diponibilità d’acqua dolce sul nostro pianeta.

La crisi idrica non sta arrivando. È già qui , come illustra dettagliatamente Angelo Romano nel suo articolo https://www.valigiablu.it/crisi-acqua/, e le conseguenze possono essere terribili, perché senza acqua è in gioco la sopravvivenza delle persone … di moltissime persone.

E’ prima di tutto l’ONU a lanciare l’allarme sulla carenza d’acqua a livello mondiale.  

Il fenomeno potrà interessare entro il 2050 circa 5 miliardi di persone, ossia circa la metà della popolazione mondiale stimata per quella data, che si troveranno per un mese all’anno senza disponibilità di acqua dolce.

Il 22 marzo è la Giornata Mondiale dell’Acqua: la ricorrenza, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1992, ha l’obiettivo di richiamare l’opinione pubblica sull’importanza imprescindibile del bene primario per eccellenza: l’acqua corrente. E allo stesso tempo promuovere una gestione sostenibile delle risorse idriche.

E’ arrivato il momento di impegnarsi tutti a LIMITARE GLI SPRECHI di ACQUA; gli accorgimenti che possiamo mettere in pratica quotidianamente sono tanti:

  • Chiudiamo bene i rubinetti: non lasciamoli sgocciolare.
  • Applichiamo i limitatori di portata o aeratori ai rubinetti di casa, ciò consente pur mantenendo la stessa pressione di dimezzare i consumi
  • Scegliamo la doccia invece del bagno: in media, riempire la vasca comporta un consumo d’acqua quattro volte superiore rispetto alla doccia.
  • Per ridurre i consumi d’acqua stiamo attenti a non lasciare scorrere inutilmente, teniamo aperto il rubinetto solo per il tempo necessario: mentre ci si lava i denti o ci si fa la barba e mentre ci si insapona sotto la doccia teniamo chiusa l’acqua. Usare rubinetti con sistemi di chiusura automatica come i temporizzati ed elettronici aiuta molto a diminuire lo spreco. 
  • In bagno, scegliamo uno sciacquone WC con lo scarico differenziato e doppio pulsante: per ogni singolo utilizzo il pulsante con lo scarico ECO breve (di solito da 6 l, ma esistono anche con minor portata) si risparmia la metà d’acqua che con lo scarico tradizionale (12 litri)
  • Laviamo piatti, frutta e verdura lasciandole in una bacinellae limitiamo l’uso dell’acqua corrente solo per il risciacquo.
  • Raccogliamo l’acqua che si lascia scorrere in attesa che raggiunga la temperatura desiderata, riutilizzandola ad esempio per lavare le verdure o per innaffiare
  • Riutilizziamo l’acqua adoperata per lavare le verdure per innaffiare il giardino.
  • Innaffiamo le piante di sera: dopo il tramonto l’acqua evapora più lentamente.
  • L’acqua raccolta da deumidificatori o condizionatori, utilizziamola per bagnare le piante o per il ferro da stiro o per altri impieghi non potabili