OSPEDALI RIUNITI DI REGGIO CALABRIA

OSPEDALI RIUNITI DI REGGIO CALABRIA

Gli Ospedali Riuniti “Bianchi-Melacrino”, meglio noti come Ospedali Riuniti, costituiscono il principale presidio ospedaliero della città di Reggio Calabria e fanno parte dell’Azienda ospedaliera “Bianchi-Melacrino-Morelli.

L’ospedale di Reggio prese il nome di “Ospedali Riuniti” perché riunisce l’ospedale degli Storpi e l’Ospedale Civico. I lavori di costruzione iniziarono il 2 aprile 1929. I principi di Piemonte inaugurarono gli ospedali riuniti Bianchi Melacrino il 31 maggio 1932.

reggio calabria ospedali riuniti ingressoAl complesso venne dato il nome del benefattore che aveva donato il terreno, ma, visti i tempi particolarmente delicati (siamo nel 1930) ad esso viene addirittura anteposto il nome del dottor Francesco Bianchi, cosentino, che aveva il solo merito di essere il padre del quadrumviro fascista Michele Bianchi. Così ancor oggi l’ospedale di Reggio di Calabria si chiama “ospedali riuniti Francesco Bianchi e Giuseppe Melacrino”.

Al benefattore è stata anche intitolata la via che era d’accesso all’ospedale.

All’interno della struttura è stato installato il seguente prodotto:

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Rubinetto a fotocellula per lavabo  con trasformatore per alimentazione a rete 220V (disponibile anche con batteria esterna).

Idral pone la tecnologia al servizio dell’igiene con i suoi rubinetti elettronici.

Grazie a una fotocellula montata all’interno di tutti i prodotti, l’acqua viene erogata senza toccare alcuna parte del prodotto.

I raggi infrarossi della fotocellula avvertono infatti la presenza dell’utente a una distanza autoregolata al momento dell’installazione. La fotocellula, non appena sensibilizzata, aziona un’elettrovalvola che, a sua volta, determina l’erogazione dell’acqua.

Questa può essere, a seconda del modello scelto, fredda o calda, miscelata o premiscelata alla temperatura desiderata. L’acqua continua ad essere erogata finché l’utente si trova nel campo di “lettura” della fotocellula. Non appena si allontana, l’elettrovalvola termina l’operazione evitando sprechi.