Manutenzione e installazioni

Rubinetto elettronico, perché è un’ottima idea per qualsiasi ambiente

14/07/2020

Il rubinetto elettronico non è nato ieri, ma per tanto tempo è rimasto un’esclusiva dei locali pubblici. Quasi superfluo spiegare di cosa si tratti, perché in fondo lo conosciamo tutti: il rubinetto elettronico è quello che non ha una leva meccanica e attiva automaticamente l’erogazione dell’acqua quando un sensore rileva la presenza delle mani all’interno dell’area interessata dall’erogazione stessa. Ristoranti, alberghi, palestre, aeroporti: non ci sono locali pubblici che non si avvalgano di questa tecnologia per ottenere un corretto mix tra contenimento dei consumi, sicurezza e igiene. A tutto questo bisogna poi aggiungere il fattore attualità: lavarsi le mani senza toccare nessun oggetto contribuisce a ridurre la trasmissione di qualsiasi contagio, e per questo rappresenta – per chi ancora ci sta pensando – un passo da fare velocemente.

rubinetti elettronici
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I rubinetti elettronici non hanno controindicazioni di nessun tipo e sono diventati estremamente semplici da installare e convenienti sotto il profilo della longevità e del risparmio energetico. Perché allora non sono diventati ancora uno standard nelle abitazioni private? Probabilmente per una cultura che tarda ad evolvere. Nonostante oggi si viva circondati da dispositivi ad alta tecnologia, in quest’ambito sembra che il semplice passaggio dallo strumento meccanico a quello elettronico sia più difficile che altrove. Il rubinetto elettronico non è più complicato da installare di un rubinetto classico, né tantomeno nasconde problematiche sotto il fronte della programmazione o della gestione. Insomma, è qualcosa che non crea noie e che al lungo andare presenta soltanto benefici.

Falsi miti del rubinetto elettronico, dall’installazione alla sicurezza

Uno dei miti da sfatare sul rubinetto elettronico è la complessità di installazione. Nel rubinetto tradizionale basta collegare due flessibili e montare la piletta dello scarico, cosa che un buon installatore realizza in poco più di 10 minuti. In un rubinetto elettronico l’operazione è la stessa: semplicemente, i flessibili non vengono collegati alla parete ma al motorino elettronico che contiene il pacco batterie. Fine.

Resta il ‘non problema’ delle impostazioni, che ovviamente sono già programmate in fabbrica. A che distanza tra il sensore e le mani, il rubinetto avvia l’erogazione dell’acqua? Con quale intensità? Dopo quanto tempo viene interrotta l’erogazione? Che succede in caso di sensore sporco? L’elettronica fornisce risposte precise a ognuna di queste domande senza che l’installatore o l’utente finale debbano fare alcunché: certamente, in caso di necessità particolari è possibile rivedere le impostazioni originarie ed effettuare una taratura fine, ma questo non significa gravare sul processo di installazione né di successiva gestione del rubinetto.

È tutta una questione culturale, dicevamo. A 2020 ormai inoltrato, alcuni tendono ancora a fidarsi più di un sistema meccanico che di uno elettronico, dimenticandosi – per esempio – di quanto oggi l’elettronica sia vitale nelle auto, e quindi le si affidi la nostra sicurezza senza batter ciglio. Ma quali potrebbero essere i timori relativi a un rubinetto elettronico? Alcune persone si domandano come interrompere l’erogazione dell’acqua nel caso in cui il sensore si sporchi o ci sia un malfunzionamento di altro genere, non sapendo che l’erogazione si blocca comunque dopo il tempo pre-impostato per evitare sprechi o allagamenti. Altri temono che un blackout, a differenza dei sistemi meccanici, possa inibire l’utilizzo del rubinetto, ma non sanno che esso è dotato di un’alimentazione a batterie capace di garantire fino a 220.000 operazioni (anni e anni), di avvisare in prossimità dello scaricamento e di bloccare il rubinetto in stato “chiuso” una volta esaurita la carica, così da evitare ogni genere di conseguenza.

I benefici (reali) del rubinetto elettronico, dal risparmio all’igiene

I timori sono infondati, i benefici veri e tangibili. Il primo è certamente il risparmio idrico, che non solo si ripercuote positivamente sui consumi ma anche sulla sostenibilità ambientale e la salvaguardia delle risorse: il rubinetto elettronico consuma solo l’acqua di cui c’è bisogno, riducendo i tempi di erogazione. In un contesto domestico tutto ciò ha molto senso, perché è abbastanza comune tenere aperta l’acqua quando ci si asciuga le mani o per decine di secondi mentre ci si lava i denti: con un sistema elettronico, sono tutti sprechi in meno. A ringraziare sono sia i costi che il pianeta.

Altri vantaggi della rubinetteria elettronica? La sicurezza, sicuramente: basti pensare al fatto che un rubinetto elettronico non può essere lasciato aperto, e quindi – molto semplicemente – non può causare allagamenti, anche di fronte a un uso sbadato. Il rubinetto interrompe in ogni caso l’erogazione anche se il sensore dovesse non funzionare, le batterie dell’alimentazione esaurirsi o in qualsiasi altra occasione di malfunzionamento. Se si tratta, poi, di un rubinetto elettronico termostatico è anche possibile impostare la temperatura dell’acqua desiderata, per un’ulteriore dose di benessere.

Infine, gli aspetti igienici. Il rubinetto elettronico ha la particolarità di non dover essere toccato per funzionare, e di conseguenza è perfetto in tutti quegli ambienti (soprattutto, pubblici) nei quali la trasmissione di virus e batteri è agevolata dall’alta concentrazione di persone. Sotto questo profilo, in casa il rischio è chiaramente minore, ma in periodi come l’attuale un sistema del genere può comunque essere un toccasana.

E poi c’è tutta la questione della legionella, un batterio che si sviluppa in acqua stagnante e può causare conseguenze gravi per la salute. La misura preventiva è solo una: evitare che l’acqua ristagni a lungo nelle tubature, cosa che si ottiene garantendo un continuo livello di ricircolo e di freschezza dell’acqua stessa. Purtroppo, non sempre ciò è fattibile, specie in ambienti in cui si risiede solo durante i weekend o le vacanze, ma è proprio qui che emerge l’importanza del rubinetto elettronico: questo, infatti, è dotato di un sistema di lavaggio che fa circolare automaticamente l’acqua ogni 24 ore quando l’impianto non viene usato a lungo, garantendone la necessaria freschezza.

Per qualsiasi dubbio al riguardo…